Le aziende, oltre che multinazionali, stanno mettendo in campo una strategia decisa per penetrare quanto più a fondo possibile nel mondo vegano e i trader possono capitalizzare. L'impennata del mercato vegano ha conquisito posizioni su posizioni.
Alcuni considerano l’adozione di un regime vegano come strada maestra per seguire un’alimentazione sana. Altri invece ne fanno un discorso di lotta ai maltrattamenti subiti dagli animali durante l’allevamento e che in alcuni casi, come alcune volte è stato anche dimostrato con il corredo di immagini, continuano fino alle ultime ore di vita di queste creature.
Altri invece, dotati di uno spirito più ambientalista, si preoccupano delle emissioni di gas serra degli allevamenti (il 60%dell’inquinamento dell’aria è causato da ciò, molto più delle automobili e delle industrie messe insieme), della deforestazione e del consumo di acqua. Al di là di questi sofismi, il business che si è sviluppato intorno alla galassia vegana fa gola a molti.
L’osservatorio Immagino Nielsen Gs1 Italy, ha quantificato che il giro globale vegano e vegetariano registra da solo un fatturato di $50 miliardi e le vendite di alimenti vegani sostituti della carne hanno raggiunto i $19,5 miliardi nel 2019.
Si stima che il mercato globale della carne valga $1 trilione, ciò significa che rappresenta ancora solo una piccola fetta del mercato, ma per contro questo offre un ampio margine di crescita. Si ritiene, tuttavia, che i sostituti della carne a base vegetale disponibili oggi saranno la principale alternativa alla carne solo per pochi anni e che la carne coltivata, al momento non ancora diffusa, possa progressivamente prendere il loro posto man mano che la tecnologia si sviluppa e la sua accoglienza tra i consumatori aumenta, vista la crescente consapevolezza dei possibili benefici per la salute.
Ma il successo di tale settore è dovuto anche al fatto che la tendenza vegan va ben oltre il cibo: il mercato dei cosmetici vegani ha fatto registrare un fatturato di $13,5 miliardi nel 2018 e, stando alle stime di Statista, si prevede che crescerà fino a $15,5 miliardi nel 2020, $18,4 miliardi nel 2023 e $20,8 miliardi nel 2025.
Il mercato
Quasi tutte le grandi aziende, anche multinazionali, hanno lanciato nuovi prodotti vegani per capitalizzare la nuova richiesta o perché hanno subito pressioni da parte di clienti o azionisti; La tendenza si sta diffondendo a macchia d’olio.
Granarolo, ad esempio, ha lanciato una nuova linea di bevande vegetali che sostituiscono il latte. McDonald’s con il primo panino vegano, il McVegan, e Coca-Cola con il lancio della linea di bevande AdeZ, perfino Fratelli Beretta che produce salumi e di recente ha lanciato l’hamburger vegetariano. Nestle ha acquistato il produttore di alimenti a base vegetale Sweet Earth, mentre il gigante dei beni di consumo Unilever ha trasformato i suoi popolari prodotti pensando proprio ai vegani introducendo nuove bustine di tè nella linea PG Tips che si abbinano alla perfezione con il latte di mandorla o di soia.
I supermercati, non solo dispongono di una maggiore varietà di prodotti vegani, ma stanno anche sviluppando linee a marchio proprio.
Anche Tesla, ha deciso di non fornire più i sedili in pelle per rispettare l’ambiente.
Come fare trading o investire sul vegan
Attraverso titoli azionari e CFD vegani come:
Attraverso Soft commodity che supportano la dieta vegana e a base vegetale:






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